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ENDOMETRIOSI

        L’endometriosi è causata da un distacco di cellule uterine che vanno ad impiantarsi in posti diversi come le ovaie, i legamenti dell’utero, la cervice, l’appendice, la vescica e l’intestino. L’endometrio, in alcuni casi, è stato trovato perfino nelle ascelle e nei polmoni. Le zone colpite rispondono ai cambiamenti ormonali come il normale rivestimento dell’utero e possono sanguinare nello stesso modo durante il periodo mestruale e provocare dolori due settimane prima che le mestruazioni inizino. Il sangue proveniente da queste emorragie rimane intrappolato e non può uscire dal corpo. Questo può provocare alla lunga infiammazione, tessuto cicatriziale o cisti, e danno agli organi e ai tessuti. Questo disturbo, quando si presenta in forma molto grave, può invadere completamente le ovaie, le tube di fallopio e altre zone pelviche.
Si stima che circa 5 milioni di donne americane soffrano di endometriosi. Questa malattia colpisce le donne tra i 20 e i 45 anni. Tuttavia esistono anche casi di adolescenti colpite dalla malattia e di donne in fase di postmenopausa. Circa il 60 o 70% delle donne colpite da questa malattia ha forti dolori e la loro vita è influenzata dalla malattia.
I sintomi sono dolori mestruali sempre più forti, con dolori addominali e dorsali, sterilità, minzione frequente, sangue nelle urine durante le mestruazioni, rapporti sessuali dolorosi, sanguinamento rettale, stitichezza o defecazione dolorosa, macchie di sangue nel periodo premestruale e flusso mestruale molto abbondante. Alcune cisti si riempiono di sangue e ne perdono, causando dolore.

        Oltre alle cure mediche basate sulla somministrazione di ormoni per diminuire il livello degli estrogeni, la dieta può raggiungere gli stessi scopi, senza effetti collaterali. La dieta migliore per questa malattia è una dieta a base vegetariana e ad alto contenuto di fibre. L’eliminazione di grassi di origine animale come la carne e i latticini ha dato buoni risultati. Evitare la caffeina, il sale, lo zucchero e i latticini molto grassi. Lo yogurt ha avuto effetti positivi. Sono indicati anche gli alimenti ricchi di sostanze antiossidanti come le patate americane, le albicocche, il melone, il succo di carota, gli spinaci, i broccoli e la verza (vedi alimenti ricchi di sostanze nutritive nella Parte VIII). I cereali integrali, i fagioli, i piselli e il fegato sono ricchi di vitamine del complesso B. Gli agrumi contengono sia la vitamina C che i bioflavonoidi che insieme danno risultati migliori. Le granaglie e gli oli di semi sono ricchi di vitamina E. Il pesce grasso contiene prostaglandine naturali, che aiutano a ridurre i crampi.
Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Il beta-carotene, la vitamina C (combatte anche lo stress e aiuta a rallentare la diffusione della malattia: si consiglia l’assunzione di dosi da 1000 a 4000 mg al dì) e i bioflavonoidi (regolano anche il livello degli estrogeni nelle donne in menopausa e collaborano con la vitamina C) sono efficaci per i sanguinamenti troppo abbondanti. Il complesso B (dai 50 ai 150 mg al dì) aiuta il fegato a tenere basso il livello degli estrogeni. La vitamina B1, B2 e B3 insieme all’intero complesso B sono efficaci per chi ha altri disturbi associati ad alti livelli di estrogeni, come la mastopatia fibrocistica, la sindrome premestruale e la dismenorrea; la vitamina B6 (sino a 300 mg al dì) rilassa l’utero. Il calcio e il magnesio aiutano a ridurre i crampi.

        La vitamina E viene usata nella cura dell’endometriosi e di altri disturbi legati agli estrogeni. La dose raccomandata va dalle 2000 alle 4000 UI al dì, raccomandando un aumento graduale a chi soffre di ipertensione o diabete. Gli acidi grassi essenziali hanno proprietà rilassanti sui muscoli e sui vasi sanguigni e possono ridurre i dolori. Perché gli acidi grassi possano svolgere questo compito devono subire delle trasformazioni che richiedono la presenza di magnesio, zinco, niacina, vitamina C e vitamina B6. Altri fattori che possono interferire con la trasformazione degli acidi grassi sono l’alcool, il colesterolo troppo alto, il diabete, l’eczema, le allergie e lo stress.
Le erbe che possono essere d’aiuto sono la corteccia di salice (che contiene il precursore chimico dell’aspirina), la spirea olmaria (per i dolori), il finocchio, la radice di helonias dioica, le foglie di lampone, la liquirizia, il cardo mariano, la cimicifuga racemosa, il dong quai, il ginseng siberiano e l’anice. I rimedi omeopatici sono Silica, Mag. Phos., e Kali. Phos.
Si consiglia di praticare forme di esercizio fisico moderate.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELL’ENDOMETRIOSI:


Organi Sostanza Quantità*
Generale Beta-carotene
Complesso B 50 mg 3 volte al dì
Vitamina B1
Vitamina B2
Vitamina B3
Vitamina B6 300 mg al dì
Acido pantotenico 100 mg 3 volte al dì
Vitamina E 400 UI, aumentando gradualmente sino a 2000-4000 UI al dì
Vitamina C con bioflavonoidi 1000-2000 mg 3 volte al dì
Olio di enotera 2 capsule 3 volte al dì
Calcio 1500 mg al dì
Magnesio 1000 mg nel pomeriggio
Ferro Secondo le dosi prescritte
Zinco
Acidi grassi insaturi Secondo le dosi prescritte


Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente.

Le informazioni sono tratte da "Almanacco della Nutrizione"
di Gayla J. Kirschmann e John D. Kirshmann
edito da
Alfa Omega Editrice
Via San Damaso,23 - 00165 Roma
Tel. (06) 630398 Fax 632196

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