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MALATTIE MENTALI E SCHIZOFRENIA (vedi anche DEPRESSIONE/DISTURBI BIPOLARI DELL’UMORE)

        La nostra concezione della normalità e dell’anormalità mentale ed emotiva, è determinata in parte dalla ricerca e dalle conoscenze scientifiche, e in parte da comportamenti e tendenze sociali e valori culturali. Attualmente ci sono dei cambiamenti in questo campo; l’immagine stereotipata della malattia mentale cambia, e il malato mentale non viene più etichettato come emotivamente debole, incurabile, pericoloso o anormale. Lentamente viene accettato il concetto che si tratta di individui che convivono nel nostro stesso ambiente considerandolo in un modo che può essere più o meno diverso dalla norma.
Col termine malattia mentale si definiscono sei diversi disturbi: ansiosi, somatiformi, dissociativi, umorali, schizofrenici e della personalità. I disturbi ansiosi possono essere di tipo generale, con sintomi che non sono associati a niente di specifico; fobici, con una paura persistente e irrazionale di un oggetto o di una situazione innocua; crisi di panico, con attacchi improvvisi di ansia incontenibile che possono includere anche agorafobia (paura dei posti pubblici); disturbi ossessivi-compulsivi, caratterizzati dalla continua e incontrollabile intrusione di pensieri sgraditi (ossessioni) e il bisogno di ripetere rituali senza senso (compulsioni).

        I disturbi somatiformi sono più gravi. Si tratta di manifestazioni fisiche di problemi psicologici. Sono disturbi di conversione, o perdita di funzionalità fisica senza ragioni fisiche. Si manifestano con perdita parziale o totale della vista o dell’udito, paralisi parziale, grave laringite o mutismo e perdita della sensibilità o della funzionalità degli arti. L’ipocondria è una preoccupazione eccessiva riguardo alla propria salute che spesso si manifesta insieme ad altri disturbi come ansia e depressione. I disturbi dissociativi sono amnesia psicogena, ossia la perdita improvvisa di informazioni personali sintomo di gravi disturbi da personalità multipla (coesistenza di diverse personalità complete in un solo organismo). I disturbi della personalità si manifestano con sintomi che creano disagio e tensione nell’ambiente di lavoro e sociale. Chi soffre di questi disturbi ha comportamenti ansiosi, timorosi (fuga, dipendenza, passivo-aggressivo e leggermente ossessivo-compulsivo), strani, eccentrici (schizoidi e paranoici) e drammatico-impulsivi (istrionici, narcisisti, borderline e antisociali).
La schizofrenia è una malattia mentale caratterizzata da cambiamenti di personalità e comportamento. Negli Stati Uniti ci sono dai tre ai quattro milioni di persone colpite da questa malattia. I disturbi dell’umore sono caratterizzati da una distorsione delle emozioni mentre la schizofrenia mostra una distorsione del pensiero. I pensieri si dissociano dalla realtà fisica del corpo e da quello che accade nell’ambiente circostante. Gli schizofrenici mostrano i primi sintomi della malattia tra i 13 e i 15 anni, anche se i disturbi della personalità come la timidezza e la difficoltà di comunicazione possono essere riconosciuti molto prima. E’ raro che la malattia si manifesti dopo i 45 anni.

        Le possibilità di guarigione sono del 50% e dipendono da quattro fattori; un inizio improvviso piuttosto che graduale, insorgenza della malattia in età adulta, un lavoro relativamente stabile e un ordine sociale già esistente e una situazione familiare di sostegno relativamente stabile. I sintomi della schizofrenia sono allucinazioni, la sensazione di sentire voci che danno ordini, illusioni, delusioni, depressione, tensione, insonnia, stanchezza, pensieri contorti, deterioramento del comportamento sociale e paranoia. Altre caratteristiche degli schizofrenici sono isolamento dalla vita sociale, percezione disturbata di se stessi e locuzione esitante.
Le ricerche approfondite che sono state effettuate nel corso degli anni, indicano che non esiste una causa genetica, chimica o biologica della malattia. Non è stato scoperto nessun gene, e le teorie dei neurotrasmettitori e delle sostanze chimiche sono piene di punti scuri e non sono assolutamente più tanto convincenti come lo erano in passato. Nessuno nasce con una malattia mentale; si tratta di malattie indotte.
Sembra che l’instabilità mentale sia scatenata dalla combinazione di alcuni tipi di personalità con influenze ambientali, che potrebbero causare cambiamenti chimici e biologici. Quello che è diventato chiaro grazie ai risultati di anni di studi è che la malattia mentale ha la sua origine nella personalità in molti casi ereditaria, molto sensibile all’ambiente circostante. Sono importanti anche le reazioni individuali allo stress (ambientale) e la vulnerabilità alla malattia (genetica). L’ambiente circostante delle persone che vengono colpite da questa malattia spesso può favorire l’insorgere della schizofrenia.

        La scienza ha determinato anche che le modalità della comunicazione familiare contribuiscono alla schizofrenia. Oltre alle dinamiche di ogni famiglia, il modo in cui i bambini comunicano con chi si prende cura di loro o con i loro fratelli e sorelle, può avere un peso importante su molte forme di instabilità mentale. Comportamenti negativi dei genitori o atteggiamenti trasmessi di generazione in generazione possono contribuire al problema. Attualmente esistono nuove prospettive e una diversa comprensione del rapporto genitore-figlio. Il programma STEP (Formazione sistematica al rapporto genitore-figlio) può essere trovato nelle librerie ed è un valido aiuto per chiunque abbia a che fare con bambini o debba educarli.
Alcuni tipi di malattie mentali possono essere il risultato diretto di una cattiva alimentazione. Le cellule del cervello devono essere nutrite adeguatamente per poter funzionare in modo efficace. Sembra che le carenze di sostanze nutritive abbiano una grande influenza nella manifestazione dei sintomi della malattia. Si sa che le carenze di vitamine del complesso B, di acido ascorbico (vitamina C) e fosforo diminuiscono il metabolismo del cervello. L’irritabilità e la svogliatezza sono sintomi di carenza di vitamina C.
La carenza di vitamine del complesso B provoca la perdita dell’appetito, depressione, irritabilità, confusione, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, paura e sensibilità al rumore. La carenza di niacina può causare sintomi di depressione profonda simili a quelli della psicosi. I sintomi della carenza grave di vitamina B6 sono cefalea, irritabilità, vertigini, forte nervosismo e incapacità di concentrarsi, mentre la carenza di tiamina dà mancanza di energia, stanchezza costante, perdita dell’appetito e irritabilità. Se la carenza si prolunga può causare danni cerebrali responsabili di sconvolgimenti emotivi caratterizzati da reazioni abnormi nei confronti dello stress normale. Alcuni test effettuati hanno mostrato che molti malati mentali hanno bassi livelli di acido folico.

        Una persona carente di magnesio può facilmente diventare poco cooperativa, isolata, apatica o aggressiva. Una cattiva funzionalità surrenale può contribuire alla depressione e ad altre forme di malattie mentali. La mancanza di tirossina (l’ormone che trasporta lo iodio) causa generalmente un rallentamento dell’attività sia fisica che mentale. Gli squilibri del livello della glicemia e l’ipotiroidismo (che porta ad una carenza di tirossina nel sangue) sono cause riconosciute di disturbi emotivi.
Le persone che hanno una carenza di acido pantotenico sono facilmente turbate, irritabili, depresse, tese, hanno vertigini e formicolii. La carenza di calcio causa tensione, insonnia e stanchezza. Le carenze di minerali provocano debolezza, stanchezza, indifferenza, apatia, iperattività, mancanza di equilibrio e movimenti scoordinati. La mancanza di proteine complete causa depressione, apatia, irritabilità e il desiderio di essere lasciato solo.
Allergologi e psichiatri hanno curato con successo alcuni pazienti isolando alimenti e sostanze chimiche presenti nell’ambiente e riuscendo così a eliminare sintomi come stanchezza, vertigini, iperattività, catatonia (una perdita totale del movimento volontario) e allucinazioni.
Le reazioni allergiche sono uno dei fattori che contribuiscono al comportamento criminale. Gli allergeni penetrano nel flusso sanguigno e arrivano al cervello. Oltre a reazioni immediate che riguardano il cervello, c’è un’altra risposta chiamata allergia alimentare mascherata che produce i sintomi solo dopo che sono trascorse ore dall’ingestione dell’alimento allergizzante.

        Un esempio di malattia mentale causata da allergia alimentare è quello di un paziente del dott. H.L. Newbold di New York, che ha trascorso quasi 5 anni in un ospedale psichiatrico dove gli era stata diagnosticata la schizofrenia. Il dottore prescrisse al paziente un digiuno di cinque giorni, durante i quali poteva solo bere acqua sorgiva per purificare il suo corpo dagli allergeni. I peggiori sintomi iniziarono a scomparire. Il dottore iniziò allora un programma di rialimentazione controllando tutti gli alimenti che avrebbero potuto causare una reazione. Si scoprì che il paziente era allergico allo zucchero, che faceva riapparire tutti i sintomi della malattia. Altri pazienti erano allergici a grano, mais, latte e fumo di sigarette.
Molti allergologi ritengono che la dieta moderna tipica, ricca di zuccheri non nutrienti e di alimenti raffinati, non fornisca una nutrizione ottimale al corpo umano e che quindi diminuisca la resistenza alle allergie. Il consumo di dolci dovrebbe essere minimo. I cibi ricchi di vitamine del complesso B e in particolare di niacina sono il tonno, i pomodori, le carote, il pollo, il tacchino, le uova, i fagioli, i piselli, i semi di girasole, il lievito di birra, il burro di arachidi, la passera di mare, i latticini a basso contenuto di grassi, i fagioli di soia, le noci, il mais, il miglio, il riso e le patate.
Il grano e i prodotti che lo contengono dovrebbero essere evitati perché il glutine può scatenare allergie. Evitate l’alcool, il caffè, la coca cola e gli altri alimenti che contengono caffeina come il cioccolato e il tè. Si è scoperto che gli additivi e i conservanti alimentari, i residui di pesticidi sugli alimenti, l’inquinamento ambientale, i detersivi per la pulizia della casa, il cloro e il fluoro presenti nell’acqua potabile, possono scatenare reazioni allergiche. Nei bambini che presentano tendenze all’auto-mutilazione sono stati riscontrati livelli eccessivi di acido urico. Gli alimenti che contengono purine, come sughi e brodi di carne, interiora, panini dolci, crostacei, acciughe, sardine, aringhe, cozze, funghi e asparagi dovrebbero essere evitati.

        Uno dei sintomi della schizofrenia e dei disturbi da personalità paranoide è il timore che il cibo possa essere stato avvelenato, una paura che può contribuire alla malnutrizione dell’individuo. Un’educazione alimentare che insegni cosa mangiare e cosa no, pur permettendo all’individuo di seguire le sue preferenze, può essere d’aiuto.
Le sostanze nutritive possono dare risultati positivi. Gli integratori di sostanze nutritive servono a correggere il problema alla fonte e non a mascherarlo, quindi la risposta può essere lenta. Qualche volta sono necessari dai tre ai sei mesi perché i cambiamenti diventino apparenti. E’ stato dimostrato che la terapia megavitaminica per i disturbi psicologici ha raddoppiato il tasso di guarigione e può eliminare le tendenze suicide negli schizofrenici. Sono consigliate le megadosi di vitamine B3, B6, C ed E.
Si è scoperto le vitamine A, B1, B2, B3, B6, C, D ed E e l’acido pantotenico, possono diminuire o bloccare le reazioni allergiche e favorire il benessere globale. Può essere necessaria l’assunzione di integratori di aminoacidi. E’ necessario che il rapporto fosforo-calcio (1 a 2) sia equilibrato per un buon nutrimento di tutto il sistema nervoso.
L’acido pantotenico è essenziale per dare all’organismo la capacità di gestire situazioni stressanti. La mancanza di ossigeno è responsabile di molti casi di disturbi nervosi, perché il corpo ha bisogno di un flusso ininterrotto di ossigeno, non solo per funzionare correttamente, ma anche per rimanere in vita. La vitamina E conserva l’ossigeno e ne aumenta la quantità disponibile per il cervello.

        Alcuni scienziati del Massachusetts Institute of Technology hanno scoperto che la colina ha un effetto diretto e quasi immediato sulla funzionalità cerebrale. A causa di questa scoperta la colina è stata usata con successo per il trattamento di una malattia neurologica chiamata discinesia tardiva (causata in alcuni individui dai farmaci usati per la schizofrenia e che causa tremori e altri movimenti involontari del corpo) e per disturbi maniaco-depressivi. E’ una sostanza che potrebbe anche aumentare la memoria nelle persone anziane. Il livello elevato di rame presente in molti schizofrenici può essere ridotto con l’assunzione di zinco e manganese.
I rimedi di aromaterapia per l’ansia includono il basilico, il bergamotto, il cedro, la camomilla romana, la sclarea, il cipresso, l’incenso, il geranio, il ginepro, il limone, la maggiorana dolce, la mirra, i fiori d’arancio, l’arancia, il paciuli, il petit-grain, rosa di damasco, il sandalo, il vetiver e l’ylang-ylang.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLE MALATTIE MENTALI E DELLA SCHIZOFRENIA:


Organi Sostanze Quantità*
Generale Vitamina A
Complesso B 100 mg 3 volte al dì
Vitamina B1
Vitamina B2
Niacinamide 1000 mg al dì
Vitamina B6 100 mg 2 volte al dì
Vitamina B12 Iniezioni
Acido pantotenico
Vitamina C con bioflavonoidi 5000-10.000 mg al dì
Vitamina D
Vitamina E 800 UI aumentando lentamente sino a 1000 UI
Coenzima Q10 75 mg al dì
Lecitina 1 cucchiaio prima dei pasti
Calcio
Fosforo
Acidi grassi essenziali Olio di enotera, 2 capsule 3 volte al dì
Proteine Aminoacidi in forma libera
L-glutammina Insieme alla vitamina B6 e alla vitamina C, 1-4 g al dì a stomaco vuoto
Kelp 8 compresse al dì
Magnesio
Zinco


Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente.

Le informazioni sono tratte da "Almanacco della Nutrizione"
di Gayla J. Kirschmann e John D. Kirshmann
edito da
Alfa Omega Editrice
Via San Damaso,23 - 00165 Roma
Tel. (06) 630398 Fax 632196

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