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SCLEROSI MULTIPLA

        La sclerosi multipla è una malattia cronica che causa il deterioramento del rivestimento protettivo delle cellule nervose (guaina mielinica) dei nervi nel cervello e nella spina dorsale, provocando un indurimento delle varie parti del sistema nervoso e lo sviluppo di cicatrici sui nervi lesi. Esiste una teoria che considera la sclerosi multipla una malattia autoimmune nella quale il corpo attacca se stesso a causa di un errore nella trasmissione di un messaggio.
Le ricerche si concentrano principalmente sul sistema immunitario e particolarmente sui linfociti T. Vengono effettuate ricerche sulle cellule gliali (che producono la mielina) per le loro proprietà di fornire cellule sane dopo le malattie. Sembra che la mielina si deteriori più rapidamente di quanto le cellule gliali impieghino per sostituirla. Non c’è un singolo gene responsabile della sclerosi multipla; tuttavia, benché il rischio sia minimo, sembra che ci sia una suscettibilità ereditaria alla malattia. I geni responsabili potrebbero essere più di uno. Anche le associazioni con l’alimentazione sono attualmente oggetto di studio.

        La sclerosi multipla è una delle malattie neurologiche più comuni tra i giovani adulti (tra i 20 e i 40 anni) e colpisce tra le 250.000 e le 350.000 persone in America. Le donne sono più colpite degli uomini ed è stata appurata una maggior incidenza della malattia nelle persone di origine nord-europea. Sono stati diagnosticati casi di sclerosi multipla anche a bambini e anziani. La causa della malattia è ancora sconosciuta, benché esista un legame con la malnutrizione, lo stress emotivo e le infezioni. Questo ha fatto nascere l’ipotesi di un fattore ambientale che lega l’insorgere della malattia al modo in cui ogni individuo fa fronte a questo fattore.
La sclerosi multipla può avere diversi gradi di gravità, di longevità, di durata degli attacchi e dei periodi di remissione. La malattia progredisce lentamente e può sparire per alcuni periodi di tempo ma ritorna con intermittenza, solitamente in forma aggravata.
Anche i sintomi variano da un individuo all’altro. Inizialmente la malattia si manifesta con stanchezza, disturbi visivi (visione sdoppiata e punti ciechi), intorpidimento e formicolio, disturbi della parola, vertigini, disordini alla vescica e all’intestino, debolezza, perdita della coordinazione (difficoltà nel camminare, trascinamento dei piedi), paralisi, perdita dell’equilibrio e instabilità emotiva. E’ interessante anche notare che la carenza di magnesio nelle persone normali provoca spasmi muscolari, debolezza, contrazioni muscolari e incontinenza urinaria, tutti sintomi caratteristici della sclerosi multipla. La malattia di Lyme dà gli stessi sintomi della sclerosi multipla.

        E’ stato dimostrato che gli elementi nutritivi e altre sostanze naturali possono rallentare o perfino prevenire lo sviluppo della sclerosi multipla. Gli studi effettuati con le autopsie hanno mostrato che esistono gravi carenze di lecitina nel cervello e nella guaina mielinica che ricopre i nervi. Le piccole quantità di lecitina presenti erano anormali e contenevano acidi grassi saturi invece che insaturi. I malati di sclerosi multipla hanno probabilmente un fabbisogno più alto delle sostanze nutritive necessarie per la produzione di lecitina, tra cui la vitamina B6 (50 mg al dì), la colina, l’inositolo, gli acidi grassi essenziali e il magnesio (50 mg al dì).
I risultati di alcuni studi hanno dimostrato che l’Wobe-Mugos, un gruppo di enzimi pancreatici e un enzima estratto dall’ananas, possono migliorare i sintomi della sclerosi multipla. E’ stato dimostrato che l’aminoacido glicina favorisce il controllo muscolare e la carnitina è efficace nei confronti della debolezza muscolare. Anche il SOD, il LIPSOD e Poly(A)/Poly(B), derivati sintetici dell’acido poliribonucleico, possono migliorare i sintomi della sclerosi multipla.
L’assunzione quotidiana di vitamina E (100 UI tre volte al dì), complesso B (25 mg al dì), vitamina C (1 g tre volte al dì) e zinco (15 mg al dì) possono dare risultati positivi. In alcuni casi è stata somministrata la vitamina B12 per aumentare la stabilità nello stare in piedi e nel camminare.

        Il fabbisogno ereditario di vitamina D può portare alla sclerosi multipla. La vitamina è fondamentale per un buon sviluppo del sistema nervoso, e i tessuti nervosi poco resistenti possono cedere una volta arrivati all’età adulta. L’utilizzazione del calcio dipende dalla presenza della vitamina D. Le persone affette da sclerosi multipla da molto tempo non possono beneficiare della vitamina, invece, il paziente giovane che inizia a mostrare i sintomi, può rallentare o perfino fermare l’avanzare della malattia con questa vitamina.
Le donne incinte carenti di acido linolenico possono passare lo stesso disturbo al feto, rendendo il cervello e la spina dorsale sensibili alla distruzione degli strati protettivi intorno alle fibre nervose. Il disturbo può non manifestarsi sino ai 15 o 16 anni, ossia fino a quando il cervello non è pienamente sviluppato.
Per curare la sclerosi multipla, il dott. Frederick Klenner di Reidsville, North Carolina, usa dosi massicce di vitamine del complesso B e altre sostanze nutritive, tra cui minerali, acidi grassi insaturi e aminoacidi.
Ai malati di sclerosi multipla viene consigliata una dieta ricca di oli di semi, pesce, verdure, frutta, cereali integrali, vitamine, minerali (preferibilmente in forma di orotato) e quantità estremamente limitate di grassi saturi (non oltre i 15 g al dì), zuccheri e alimenti confezionati (soprattutto quelli che contengono grassi saturi).
Una dieta a basso contenuto di grassi (latticini non grassi), iniziata prima che la malattia provocasse invalidità, ha permesso al 95% delle persone che hanno partecipato allo studio di vivere più a lungo senza sintomi. Quando la dieta conteneva una percentuale di grassi saturi inferiore ai 15 g i risultati sono stati ancora migliori. Il consumo di grandi quantità di fibre è importante per la stitichezza che può essere risolta bevendo molti liquidi e seguendo una dieta a base di alimenti integrali non raffinati.

        Gli oli di semi, specialmente quello di cartamo, germe di grano, girasole, mais, soia, sesamo ed enotera (500 mg al dì), tutti ricchi di acido linolenico, sono fonte di acidi grassi insaturi (omega 6), importanti per lo sviluppo e l’integrità del cervello e del midollo spinale. L’assunzione giornaliera di due cucchiai di olio di semi ha diminuito la gravità e aumentato i periodi di remissione nei malati di sclerosi multipla. E’ importante che ci sia un equilibrio tra gli acidi grassi omega 3 e quelli omega 6; 1000 mg di olio di pesce migliorano i sintomi della sclerosi multipla ed equilibrano gli oli omega 6. E’ possibile usare anche l’olio di colza (che contiene omega 3 e omega 6) e l’olio di lino (contiene una maggior percentuale di omega 3 rispetto all’olio di pesce).
Bisognerebbe considerare attentamente le allergie ad un alimento particolare ed eliminarlo dalla dieta; il glutine del grano e il latte sono allergeni comuni. E’ consigliabile evitare il cioccolato, gli alimenti speziati, il caffè e il sale. L’alcool e il fumo dovrebbero essere evitati. L’alcool ostacola la trasformazione degli acidi grassi insaturi, aumenta i grassi saturi presenti nel sangue, distrugge diverse vitamine B e aggrava i sintomi di sclerosi multipla. Il fumo ha effetti controproducenti su una dieta ad alto tenore di acidi grassi insaturi, abbassa i livelli di vitamina C nel sangue e aggrava temporaneamente i sintomi della sclerosi multipla.

        I malati di sclerosi multipla dovrebbero curare particolarmente i periodi di riposo e di esercizio, per diminuire la stanchezza. L’esercizio fisico dovrebbe combattere la stanchezza del malato di sclerosi multipla e non crearla. Il calore del corpo dovrebbe rimanere stabile, si suggerisce per esempio di nuotare lentamente nell’acqua fresca. Consultare un medico prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica. Lo yoga aiuta i muscoli a mantenersi elastici (vedi la Parte II).
Sono stati riportati casi di medici che hanno curato con successo pazienti affetti da sclerosi multipla con un’integrazione di alte dosi di vitamine e minerali e una dieta controllata. I cibi ricchi di grassi saturi vengono eliminati e sostituiti con cibi contenenti acidi grassi insaturi. I cibi confezionati, come preparati per dolci, formaggi, pasticcini e altri prodotti industriali, devono essere evitati, perché contengono quantità nascoste o sconosciute di grassi saturi. Ai pazienti viene anche consigliato di mangiare pane e cereali integrali e di prendere germe di grano o vitamina E per impedire che gli oli insaturi siano ossidati una volta entrati nell’organismo.
I risultati osservati sui pazienti sono stati una riduzione nel numero delle ricadute, più energia, la capacità di continuare a camminare e a lavorare e un aumento della speranza di vita. Il trattamento è stato iniziato nelle prime fasi della malattia, quando i sintomi erano scarsi e poco evidenti; il 90- 95% dei casi sono rimasti immutati o addirittura migliorati durante i venti anni seguenti.
Le erbe che possono essere d’aiuto sono gli impacchi di rafano rusticano (per la rigidità) e i bagni con la salvia, l’artemisia comune o foglie di fragola, oppure parti uguali di camomilla, artemisia e agrimonio o ancora 3 g di artemisia, di foglie di consolida, di radice di bardana e di salvia in un litro d’acqua (per i muscoli rigidi e le articolazioni doloranti).

ELEMENTI NUTRITIVI CHE POSSONO DARE RISULTATI POSITIVI NELLA CURA DELLA SCLEROSI MULTIPLA:


Organi Sostanza Quantità*
Cervello/Sistema nervoso Beta-carotene 25.000 UI
Complesso B 25-100 mg 3 volte al dì
Vitamina B1 100 mg al dì
Vitamina B2 150 mg al dì
Vitamina B6 50-100 mg 3 volte al dì
Vitamina B12 100 mcg 2 volte al dì
Inositolo
Colina 700-1400 mg al dì
Fosfatidil-colina
colina
Niacina 100 mg al dì
Acido pantotenico 100-200 mg al dì
Vitamina C con bioflavonoidi 1000-5000 mg nel corso della giornata
Vitamina D 800-1200 UI al dì
Vitamina E 100 UI 3 volte al dì
Vitamina K 200 mcg con i pasti
Coenzima Q10 30 mg 2 volte al dì
Calcio chelato 2000-3000 mg al dì
Ferro
Germanio 200 mg al dì
Magnesio chelato 1000-1500 mg al dì
Potassio 300-1000 mg al dì
Manganese 25 mg al dì
Rame
Selenio 150-300 mcg al dì
Zinco 15 mg al dì
Fosforo 900 mg al dì
Kelp 5-10 compresse al dì
LIPSOD
Zolfo 500 mg 3 volte al dì
Proteine Aminoacidi in forma libera
L-carnitina Secondo le dosi prescritte
L-leucina Secondo le dosi prescritte
L-valina Secondo le dosi prescritte
L-glicina Secondo le dosi prescritte
L-isoleucina Secondo le dosi prescritte
Acidi grassi insaturi Olio di enotera, 500 mg
Lecitina 1 cucchiaio 3 volte al dì prima dei pasti
prima dei pasti
Acidophilus 1 cucchiaio 2 volte al dì
Enzimi proteolitici Tra i pasti
Enzimi pancreatici
Lievito di birra Secondo le dosi prescritte


Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente.

Le informazioni sono tratte da "Almanacco della Nutrizione"
di Gayla J. Kirschmann e John D. Kirshmann
edito da
Alfa Omega Editrice
Via San Damaso,23 - 00165 Roma
Tel. (06) 630398 Fax 632196

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