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Inquinamento:
prima causa di morte nel pianeta
Fonte: C@C@O della domenica

      Le bugie sulla guerra in Iraq hanno oscurato una notizia che avrebbe dovuto guadagnarsi l'apertura di tutti i telegiornali. L'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha finalmente smesso di calcolare i dati sui decessi in modo separato e ha fornito dati nei quali si accorpano malanni che hanno cause simili. Si e' cosi' scoperto quel che molti sostengono da decenni: l'inquinamento e' ormai la prima causa di morte sul pianeta.

      Muoiono per inquinamento 5 milioni di bambini. In parte si tratta di inquinamento da miseria, ad esempio un milione e trecentomila vengono uccisi da infezioni contratte bevendo acqua sporca. Ma gli altri sono uccisi dallo smog e dai veleni che inondano le metropoli. E il dato, sulla bocca dell'OMS, ha un grande peso. Forse molti apriranno gli occhi ora che l'allarme e' stato lanciato in modo cosi' chiaro. E' da un po' di tempo che l'OMS ha cambiato il sistema di rilevazione dei decessi. Due anni fa su Cacao quotidiano raccontammo come in Francia l'inquinamento fosse diventato la prima causa di morte da quando l'OMS francese aveva iniziato a considerare i fumatori dividendoli tra abitanti delle citta' e abitanti delle campagne. Era cosi' venuto fuori che il fumo e' un'aggravante dell'inquinamento urbano, quindi una causa secondaria di morte (visto che i fumatori che vivono in zone non inquinate non muoiono altrettanto precocemente...).

      L'anno scorso anche la sezione italiana dell'OMS aveva fatto un passo avanti fornendo le statistiche sui decessi divise per province. Cosi' saltava agli occhi che gli abitanti di Crema (che si becca tutto lo smog di Milano a causa dei venti dominanti) sono gli italiani che vivono meno: muoiono 6 anni prima degli abitanti di Macerata. A Milano campano qualche mese di piu' che a Crema, soprattutto quelli che stanno ai piani alti.

      Comunque il fatto di perdere almeno 5 anni di vita vivendo in una citta' malsana non ha creato molto scalpore... Pochi ne hanno parlato in televisione... Non sono cose da dire ai talk show, l'audience va giu' in picchiata. E' scortese dire a uno: ti hanno fregato un pezzo di vita e tu hai dato una mano comprandoti un'auto che fa 3 chilometri con un litro.

      Ma a questo punto il dato e' agghiacciante. La ricerca dell'OMS ancora non lo dice ma possiamo tranquillamente ipotizzare che ne uccida piu' l'inquinamento della miseria (che e' attestata sui 10 milioni di morti all'anno). E' un'informazione che se arrivasse alla massa dei telespettatori potrebbe avere un effetto shock sulle coscienze. Vivere in una citta' ricca e inquinata e' piu' pericoloso che essere dei pezzenti in campagna!

      In effetti stiamo un po' esagerando, come succede spesso a noi artisti, ci lasciamo prendere la mano dai paradossi. N

o, la miseria uccide ancora piu' dell'inquinamento. E' ancora un privilegio vivere nell'occidente ricco. E in fondo che importa se il numero dei bambini asmatici in Italia e' raddoppiato... (e non ci vien detto quanti di questi bambini asmatici abitano in citta'. Ancora una volta si gioca a oscurare il significato dei informazioni statistiche).

      Un dato e' certo: un bambino che vive in citta' ha il doppio di probabilita' di contrarre malattie polmonari. 30 mila casi all'anno di asma e 35 mila di bronchite acuta sono (secondo l'OMS) inequivocabilmente provocati dallo smog cittadino.
Intanto in Italia le centraline per l'analisi dell'inquinamento prendono l'aria a due metri e mezzo di altezza mentre i bambini respirano a 80 centimetri dal suolo.

      Ma per fortuna non tutto si muove a questo ritmo catastrofico. In citta' piu' civili, come Los Angeles e Chicago hanno ridotto drasticamente l'inquinamento imponendo auto a basse emissioni, incrementando l'uso di tecnologie ecologiche e riorganizzando la mobilita' cittadina.

      In Italia e' notizia di questi giorni che le poche citta' che hanno sperimentato il biodiesel non riescono ad avere rifornimenti. Ad Alcatraz siamo a secco da tempo e anche il distributore di Perugia, il primo "ufficiale", non ha piu' biodiesel da vendere. La nuova legge voluta dal Polo, ha in pratica messo fuori legge il biodiesel. Abbiamo detto "notizia" ma ancora una volta ci siamo sbagliati. Non e' una notizia. Non ne ha parlato nessuno.

      E mentre si boicotta il carburante vegetale si fa grande strage in Iraq (e altrove) per accaparrarsi l'oro nero, simbolo di ricchezza... Ecco qui si abbiamo trovato la prima causa di morte nel mondo: il petrolio. Provoca la guerra, l'inquinamento e buona parte degli squilibri economici del pianeta.

      L'unica risposta possibile oggi e', anche in questo caso, una scelta individuale.

      Mettere un pannello solare, montare lampadine ad alto risparmio, isolare meglio la casa, smettere di sprecare energia. Nei super mercati hard discount (tipo Lidl) vendono l'olio di semi strachimico, ottimo per il vostro motore diesel (pessimo per il vostro stomaco). Il meno caro sta intorno a 0,60 euro al litro (1200 lire). Pare che su tutte le auto diesel se ne possa mettere fino al 30%. Fino all'80% sulle auto tedesche, francesi e svedesi recenti (verificate prima che non abbiano guarnizioni che si sciolgono a contatto con gli oli vegetali).

      Incredibile vero? Si risparmia e si inquina di meno. E l'auto va pure meglio. Difficile crederci. Meglio continuare a pensare che viviamo nel migliore dei mondi possibili e che gli ecologisti sono sempre un po' fanatici e esagerati.
      Vuoi saperne di piu'?
      Vedi Ecologia Subito
      (http://www.jacopofo.it/jacopofo/ecologia/ecologiasubito.html).


Fonte: C@C@O della domenica del 06/04/2003
http://www.jacopofo.it/